La meditazione ci porta a conoscere noi stessi e ad entrare in un percorso di crescita interiore.

E’ un contatto schietto e diretto con noi stessi e con ciò che ci circonda, liberi dagli innumerevoli filtri che si interpongono tra noi e la realtà, imparando a conoscere il nostro essere più profondo.

La meditazione è attenzione: non pone l’attenzione su cosa stai facendo, ma su come lo fai…

Lo scopo primo della meditazione (secondo l'etimologia del verbo latino “mederi” che significa medicare, misurare e pensare) è quello di curare, misurare con la mente, rivolgere l'attenzione al proprio animo.

La meditazione, nella sua accezione più semplice, è perciò un dialogo con sé stessi, un modo per dedicarsi tempo e attenzione.

 

I benefici della meditazione sono innumerevoli e sono ormai dimostrati anche da studi scientifici:

  • maggior connessione con le proprie emozioni e, di conseguenza, miglioramenti del piano relazionale
  • una maggior connessione tra mente e corpo che facilita l'assunzione di abitudini più salutari
  • maggior capacità di affrontare stress e ansia e minor tempo per scioglierli
  • efficace contro l'insonnia
  • migliori prestazioni sul lavoro
  • regolazione del metabolismo
  • potenziamento della memoria
  • maggior energia fisica e sessuale

 

Lo stato tipico della meditazione è quella specie di trance che ognuno ha sperimentato almeno una volta, ciò che in termini più tecnici viene chiamato "stato alfa" della mente, con riferimento alle onde cerebrali che maggiormente vengono prodotte in quei momenti.

 

L'uso degli strumenti armonici ci ha dimostrato come, rispetto ad altre tecniche di meditazione, il tempo per il raggiungimento dello "stato alfa" si accorci di molto, favorendo l'esercizio anche ai meno esperti e a coloro che più di altri faticano a distaccarsi dai pensieri e dalla frenesia mentale.

 

Le persone che partecipano a questo tipo di esercizio per un periodo prolungato, inoltre, manifestano quasi sempre una sensibilizzazione delle proprie capacità intuitiva e di ascolto del simbolismo del proprio inconscio, e testimoniano modifiche tangibili ai propri schemi mentali e cambiamenti visibili di approccio e comportamento nelle situazioni quotidiane.

 

Nota bene: secondo la filosofia promossa da Albert Rabenstein, "Massaggio Sonoro" non significa semplicemente appoggiare ciotole sul corpo e farle suonare...
La conoscenza delle leggi che regolano il suono, acquisite durante la Formazione da operatore, permette di ottenere una visione integrale (olistica) dei diversi aspetti della vita, aiutandoci a raggiungere una profonda connessione con noi stessi. L’ascolto dell’operatore per cogliere i sottili cambiamenti del suono, la sua sensibilità per entrare nel corpo vibratorio dell’altra persona e interagire con esso, richiedono un allenamento profondo e responsabile.